luce ed arte a villa panza

famosa nel mondo per la collezione d'arte contemporanea che giuseppe panza di biumo ha raccolto a partire dagli anni '50, villa panza biumo (VA) riferimento della collezione d'arte minimalista contemporanea americana più importante d'italia.

con un parco di oltre 33.000 mq, aperto verso la città, composto da vaste zone verdi e luoghi romantici come il laghetto, la grotta

 

e la collina del tempietto si unisce l'imponenza del salone Impero progettato integralmente dall'architetto neoclassico luigi canonica in cui due quadri monocromatici del pittore americano david simpson sono solo l'accenno al tesoro che la villa custodisce.

dopo Euroluce, la nostra visita a biumo ci ha permesso di trovarci letteralmente invasi di luce d'arte.

alle ormai classiche "stanze di luce" dove regnano le istallazioni luminose e mistiche dei neon industriali del grande dan flavin (new york, 1º aprile 1933 – new york, 29 novembre 1996), si sono affiancate le venti opere luminose dell'artista-imprenditore mario nanni della viabizzuno con la sua prima personale "luci allopera".
 

le opere di flavin
un corridoio pulsante di luci che ci avvolge in un universo di colori. i neon di dan flavin annullano le ombre originarie dei locali dei rustici, componendo nuovi volumi e dando vita a quadri tridimensionali in cui muoversi e respirare.
questa ala della villa è stata integralmente trasformata per volontà di giuseppe panza. i protagonisti dell'arte ambientale di los angeles, robert irwin, maria nordman, james turrell e lo stesso dan flavin – che lavorano in particolar modo sulla luce, lo spazio e la percezione – hanno progettato nuove installazioni appositamente per alcuni ambienti di quest'ala, sperimentando personalmente i colori, le luci e la qualità atmosferica dell'ambiente circostante.

 

luci allopera
è il titolo della personale di mario nanni a villa  panza dal 14 marzo al 2 giugno. interlocutore contemporaneo nell'ideale dialogo tra la collezione permanente di villa panza e la materia luce.
i lavori presentati a villa panza  realizzati tra il 1988 e il 2013 e, partendo dalla luce naturale e da quella artificiale, sviluppa un inedito e personale linguaggio compositivo, un'armonia fatta di materiali e suggestioni, spazio e uomo, natura ed artificio.

 

uno spettacolo che non ha bisogno di riflettori, brilla di luce propria.

dal sito del fai:

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